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5 luglio 2012 4 05 /07 /luglio /2012 15:44

2699419340_9977715d65.jpgIl bambino appena espulso è ancora collegato alla placenta attraverso le arterie e la vena ombelicale che costituiscono un sistema di vasi cominicanti. Per un certo tempo si ha ancora la pulsazione trasmessa dalla placenta in direzione del bambino, terminata la quale il cordone deve essere pinzato (generalmente questo avviente nel giro di 30 - 60 secondi). Entro pochi secondi, indotti dagli stimoli tattili e dalla temperatura esterna più bassa, si compiono i primi atti respiratori accompagnati, di solito, dal primo vagito. Qualora sia necessario in questo momento può essere eseguita la detersione delle narici e del cavo orale aspirando mediante un aspiramuco di plastica soffice, i residui di muco, sangue e di liquido amniotico aspirati durante il parto. Il neonato in buone condizioni viene posto sul ventre della madre, pelle a pelle, in modo che prosegua il suo contatto con la mamma anche al di fuori dell'utero, che venga riscaldato e che possa iniziare ad attaccarsi al seno. Il piccolo è quindi affidato alla puericultrice per il peso e le prime cure: un delicato bagno di pulizia nell'acqua a 37 gradi per asportare i residui di sangue e muco rimasti sulla cute avendo però cura di rispettare il più possibile la vernice caseosa ancora eventualmente presente sul corpo; la medicazione con garze sterili del moncone precedentemente  serrato in una piccola molletta di plastica; la profilassi, con collirio o pomata antibiotica instillati negli occhi, contro eventuali congiuntiviti contratte durante il parto nel caso in cui la mamma fosse stata affetta da qualche infezione ginecologica; la somministrazione di vitamina K, in gocce o per via intramuscolare, per prevenire possibili manifestazioni emorragiche. Il pediatra, con un accurato esame obiettivo, ricontrollerà le funzioni vitali e valuterà l'integrità fisica del bambino esaminando occhi, naso, orecchie, la forma e le dimensioni della testa, la parvietà degli orifizi, bocca e ano, la conformazione dei genitali esterni, la forma e la simmetria degli arti. Finalmente vestito e contrassegnato da una fascetta di identificazione posta al polso su cui ci sono scritti cognome, nome della madre e data di nascita; il piccolo è pronto per iniziare la sua prima giornata di vita sociale. Quest'iniziale fase della vita, definita periodo perinatale, riveste una straordinaria importanza poichè è il momento in cui ogni essere vivente corre il maggior numero di rischi connessi prima all'evento nascita e poi al compimento dei processi di adattamento alla vita autonoma in un ambiente non ancora perfettamente congeniale e carico di insidie a lui sconosciute.

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