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6 luglio 2012 5 06 /07 /luglio /2012 08:39

2307210441_35285c663e.jpgDopo la legatura del cordone ombelicale il sangue del neonato non si ossigena più passando attraverso la placenta, bensì passando attraverso i polmoni che, col primo atto respiratorio, hanno iniziato a funzionare riempendosi d'aria ricca di ossigeno. La distensione del tessuto polmonare richiama più sangue nei vasi polmonari a livello dei quali avviene anche una riduzione di pressione. Questo fatto comporta nel cuore la chiusura del foro ovale, un'apertura che nel cuore del feto, mette in comunicazione l'atrio destro con l'atrio sinistro; questo fatto, unito alla chiusura di un altro segmento vascolare peculiare del feto il dotto arterioso di Botallo, fa si che il sangue arterioso e il sangue venoso nel soggetto ormai nato non si mescolino mai poichè si trovano a scorrere in due sistemi vascolari nettamente separati. La circolazione cosiddetta "fetale" si trasforma così in circolazione di tipo "adulto"; quando ciò avviene, per la presenza ad esempio di malformazioni cardiache, il bambino non prende un bel colore roseo, ma rimane tendenzialmente cianotico. Il cuore, rispetto all'adulto, è collocato in posizione più orizzontale e appare grosso, relativamente alle piccole dimensioni del torace. La frequenza cardiaca è elevata e soggetta a notevoli variazioni, può arrivare a 160 battiti al minuto durante il pianto e scendere a 80-90 nel sonno; mentre il ritmo, spesso irregolare, è correlato al tipo di respiro.  Il persistere di una frequenza cardiaca elevata oppure troppo bassa deve essere sempre valutata con grande attenzione perchè potrebbe essere l'espressione di condizioni patologiche cardiache o sistematiche. 

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