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5 luglio 2012 4 05 /07 /luglio /2012 14:58

195506461_6874c0e51a.jpgIl neonato a termine ha un peso che oscilla tra i 2500 e i 4500 grammi ed è influenzato, oltre che da fattori costituzionale e razziali, dalle condizioni di nutrizione della madre e della durata della gravidanza. La statura, compresa tra i 46 e i 56 centimetri, è mediamente superiore nei soggetti di sesso maschile. Il cranio, le cui ossa non ancora saldate consentono di apprezzare al tatto le linee di statura e le parti fibrose dette "fontanelle", è particolarmente voluminoso e spesso deformato o molto allungato per la presenza del "tumore del parto". I capelli, nella magior parte dei casi cortissimi, sono in ogni caso destinati a cadere per lasciar posto a quelli che formeranno la capigliatura permanente. I lineamenti del volto del neonato possono apparire schiacciati o tumefatti; il collo e gli altri arti sono tozzi; il torace cilindrico e l'addome molto voluminoso e tondeggiante. La cute al momento della nascita è ricoperta dalla vernice caseosa, una sostanza grassa, traslucida, di colore biancastro, che durante la vita intrauterina serve ad impedirne la macerazione da parte del liquido amniotico. La vernice caseosa rimasta sulla cute dopo il primo bagnetto scompare completamente nelle ore successive e lascia scoperta la pelle, delicatissima e vellutata, di colorito rosso acceso ricoperta da una fine lanugine che sparirà spontaneamente entro la prima settimana. Frequentemente sulle palpebre, sulla fronte e sulla nuca si notano chiazze di colore rosso intenso, che si scuriscono ulteriormente durante il pianto, dovute a dilatazione dei vasi cutanei superficiali dette "segni della cicogna"; col passare dei mesi scompaiono spontaneamente senza lasciare alcuna traccia. Gli occhi sono di un indefinibile colore blu-grigio destinato a mutare nella maggior parte dei casi. Al livello della congiuntiva e delle sclere sono presenti alcune volte, specie se il parto è stato difficile, piccole emorragie che si riassorbono rapidamente e non compromettono la funzione visiva. Il neonato non riesce a mettere a fuoco perfettamente le immagini ma reagisce, strizzando le palpebre, allo stimolo di una luce violenta e seue con gli occhi gli spostamenti di un oggetto grosso e vicino. Le gambe, lievemente arcuate, si lasciano divaricare con facilità e non offrono alcuna resistenza se si cerca di ruotarle verso l'esterno. Le mani sono strette a pugno e le dita si serrano fortemente intorno ad un oggetto o ad un dito posto sul palmo della manina.

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commenti

M
Che bella foto che hai messo...
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T


:D grazie!