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5 luglio 2012 4 05 /07 /luglio /2012 22:55

2080895678_d1f3bd1dea.jpgDa una gravidanza interrotta prima della 37esima settimana nasce un neonato pretermine o prematuro, le cui caratteristiche saranno molto differenti a seconda del grado di maturità raggiunto, strettamente correlato, a sua volta all'età gestazionale raggiunta. Esiste infatti una grande differenza tra i nati tra la 37esima e la 32esima settimana considerati prematuri moderati e i nati al disotto della 32esima settimana considerati prematuri gravi. L'interruzione precoce della gravidanza può dipendere da moltissimi fattori, spesso legati a problemi materni quali: l'età (inferiore a 16 o superiore a 40), le infezioni, le malformazioni uterine, la tossiemia gravidica, le cattive condizioni socio-economiche o d'assistenza ostetrico-ginecologica, la tossicodipendenza oppure ad anomalie delle strutture feto-placentari. PIù di rado intervengono motivi fetali, come ad esempio le gemellarità. Circa l'8% dei bambini nasce prematuramente, sarebbe quindi auspicabile che ogni parto prematuro potesse avvenire in un centro ostetrico cui sia affiancato un centro qualificato in patologia intensiva neonatale, poichè mai come in questa circostanza è indispensabile che le prime cure al neonato siano praticate nel modo più urgente e corretto possibile. La nascita precoce coglie impreparato il feto i cui organi possono non essere ancora pronti per una vita autonoma; l'inadeguatezza d'alcune princpali funzioni vitali può talvolta mettere in serio pericolo la vita del bambino, soprattutto se nato prima della 32esima settimana. 

 

ALIMENTAZIONE

 

Per un neonato pretermine una nutrizione ottimale è condizione determinante sia per la prognosi immediata e sia per lo sviluppo generale e neurologico. Basse riserve energetiche, maggior fabbisogno di glucidico e lipidico, riflessi di suzione e deglutizione spesso inadeguati, ridotta capacità gastrica, minore attività peristaltica intestinale, patologie concomitanti, condizionano e rendono complessa l'alimentaazione di questi neonati. Le modalità dell'apporto nutritivo devono essere adattate al peso, all'età gestazionale ed alle condizioni cliniche del neonato.

 

FUTURO DELL'EX PRETERMINE

 

Le prospettive del neonato, ex pretermine, riguardo alla qualità della sua vita futura sono inevitabilmente condizionate da grado di prematurità e dal modo in cui sono trascorsi i primi mesi di vita. Questi bambini devono essere attentamente controllati sino all'età scolare, in quanto nei primi due anni si possono individuare handicap maggiori, mentre possono sfuggire deficit a comparsa tardiva non meno importanti. L'accrescimento di peso e in statura non desta di solito grosse preoccupazioni, avviene lentamente, ma entro un anno il deficit iniziale rispetto al nato a termine viene recuperato.

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