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10 dicembre 2012 1 10 /12 /dicembre /2012 12:38

4500484275_d66475ce10.jpgLo shock è una sindrome dovuta a una diminuzione dell'afflusso di sangue nei tessuti. E' una conseguenza della caduta della pressione arteriosa e si verifica in seguito a numerosi fattori: quando si presenta un'emorragia con conseguente diminuzione del volume del sangue; quando si ha una dilatazione dei vasi (vasodilatazione) e di conseguenza calano la pressione e l'irrorazione sanguigna; quando avviene una diminuzione della gittata cardiaca; può essere anche causato da una grave reazione allergica (shock anafilattico). L'infortunato è in uno stato di prostrazione da insufficienza cardiocircolatoria acuta, spesso è in uno stato di confusione mentale, afasia (mancanza di parola), ha freddo, è pallido, può andare incontro a una perdita di coscienza. Davanti a uno shock è innanzitutto importante individuare ed eliminare la causa: per esempio bloccare un'emorragia, immobilizzare una frattura, tranquillizzare l'infortunato. E' poi fondamentale agevolare la circolazione sanguigna slacciando gli indumenti che costringono, evitare la dispersione del calore mantenendo l'infortunato coperto, porre l'infortunato in posizione antishock: con le gambe alzate rispetto al corpo in modo che il sangue affluisca verso la testa. E' sempre importante in questi casi sorvegliare attentamente le funzioni vitali. Lo shock, una volta instaurato, evolve irreversibilmente verso il coma e porta alla morte. E' bene perciò prevenirlo e bloccarlo immediatamente ponendo l'infortunato in posizione antishock. La posizione antishock, o posizione di Trendelenburg si realizza ponendo l'infortunato disteso al suolo, in posizione supina, inclinato di 20-30° con il capo a terra senza cuscino, con il bacino leggermente rialzato (per esempio con un cuscino) e gli arti inferiori sollevati. Se il soggetto dell'emergenza é incosciente va posto in posizione laterale d'emergenza e l'angolo d'inclinazione ridotto a 10-15°. In caso di insufficienza respiratoria bisogna considerare che all'aumentare dell'angolo d'inclinazione aumenta la pressione che gli organi della cavitá addominale esercitano sul diaframma: impedendone il movimento possono aggravare la stessa insufficienza respiratoria. Tale posizione permette al sangue di ritornare più facilmente al cuore, che fatica meno per irrorare il cervello diminuendo quindi il rischio di anossia cerebrale. La posizione antishock non deve essere utilizzata in caso di trauma cranico o alla colonna vertebrale o di fratture agli arti inferiori. Anche in caso di sospetto infarto del miocardio, sarà l'infortunato a preferire una posizione favorevole, detta posizione antalgica.

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3 agosto 2012 5 03 /08 /agosto /2012 09:13

6892395129_31128e7411.jpgIl metabolismo basale si determina in condizioni di assoluto riposo, a digiuno e a una temperatura ambientale costante di circa 20 gradi, in questo modo l’organismo non spende altra energia oltre a quella necessaria alle funzioni fondamentali delle sue cellule. Si è calcolato che il fabbisogno energetico basale di un individuo adulto, è di 1 kcal per ora e per chilogrammo di peso corporeo. Ad esempio in un soggetto di 70 kg in stato di salute e nutrizione normali, il metabolismo basale è di 70 kcal l’ora e quindi di 1680 kcal in 24 ore. I fattori che influenzano il metabolismo basale sono molteplici; ad esempio il sesso (nella donna il processo metabolico è inferiore circa del 10%), l’età (il metabolismo diminuisce con l’aumentare degli anni). Anche il tipo di dieta influisce sul metabolismo e, infatti, esso aumenta nell’alimentazione abbondante. Il clima caldo è un altro elemento, che fa diminuire il metabolismo perché interviene nella termoregolazione corporea. Altri fattori che influenzano il metabolismo basale sono: l’attività muscolare dove esso può aumentare fino al 10%, l’azione di alcune sostanze chimiche (ad esempio il metabolismo aumenta con la caffeina e diminuisce con l’utilizzo di sedativi), la variazione dello stato di salute generale, la gravidanza e la relazione alla temperatura corporea. La somma dei valori del metabolismo basale e del fabbisogno energetico di attività, che varia principalmente con il tipo di lavoro che svolge l’individuo, costituisce il fabbisogno energetico giornaliero che è un valore strettamente individuale.

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5 agosto 2011 5 05 /08 /agosto /2011 14:02

Nel panorama dei molteplici atenei pubblici italiani, vi è l’Università degli Studi della Basilicata nata nel 1982 e che nel corso degli anni sta avendo sempre più iscritti. Tra gli atenei, è uno tra i più piccoli, ma riveste un’importanza rilevante per la regione da un punto di vista culturale, sociale ed economico.

L’Università degli Studi della Basilicata ha due sedi: una a Potenza e un’altra a Matera. La sede potentina è suddivisa in due poli situati in parti diverse della città. Il primo polo si trova a Macchia Romana, qui vi si trovano i vari laboratori e tutte le facoltà scientifiche. Il polo umanistico si trova in via Nazario Sauro; questa è la prima sede che è sorta all’atto dell’istituzione dell’università. La sede materana, è anch’essa legata all’ambito umanistico – letterario; vi sono facoltà pensate per una città come Matera, che può essere considerata un patrimonio artistico e culturale non solo della Basilicata ma di tutta l’Italia. L’offerta formativa per l’anno accademico 2011/2012 prevede varie facoltà e corsi di laurea sia di primo e sia di secondo livello. Sede di Potenza polo di Macchia Romana: - Agraria

  • Scienze matematiche, fisiche e naturali;

  • Ingegneria;

  • Farmacia Sede di Potenza polo di via Nazario Sauro: - Lettere e Filosofia;

  • Economia Sede di Matera: - Architettura;

  • Lettere e Filosofia;

  • Scienze della Formazione;
Milano design week 2011 :: Università degli Studi di Milano
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